Esami di coscienza

  • Posted on settembre 27, 2015 at 09:45
esame di coscienza

esame di coscienza

Ognuno di noi, é arrivato ad un momento della propria vita e si é guardato intorno e si é fatto un esame di coscienza.

Cosa ho costruito?

Cosa ho lasciato indietro?

Cosa non ho finito?

Quale sogno ho lasciato nel cassetto fin’ora?

Queste sono alcune domande che personalmente mi sono posta.

In base al mio umore, se sono in un momento di pessimismo, sono più evidenti i fallimenti che gli insuccessi, ma dopo il primo minuto di sconforto, metto sul piatto della bilancia anche i successi.

Quello che oggi posso vedere come un fallimento, magari é solo l’inizio di un successo, é che non mi sono ancora data il tempo di rendere tale…

Nella vita, ogni giorno, si fanno scelte importanti che ci porteranno a compiere azioni diverse, quello che é importante é comprendere quale sia la meta finale, il viaggio che ci siamo prefitti su questa terra; per ciascuno di noi l’obiettivo é l’evoluzione personale e ognuno, in cuor suo, sa cosa é meglio fare. Forse non tutti gli attimi sono sereni e chiari… ma con il giusto atteggiamento la via si palesa davanti a noi.

Ho parlato recentemente con una conoscente che ha un buon lavoro, é affezzionata ai suoi colleghi e da vent’anni ricopre un ruolo fondamentale in un’azienda di medie dimensioni.

Quindi, a prio achito, si potrebbe pensare che questa signora é fortunata, ma parlandole insieme, ha sentito molto la difficoltà  nel crescere la sua unica figlia poiché il suo impiego la tiene 10 e più ore fuori casa. Mi ha confessato che avrebbe tanto voluto avere un secondo figlio ma se già  non aveva tempo per una, come avrebbe potuto crescerne due?

la ruota delle scelte

la ruota delle scelte

Lei ha scelto… ha scelto di non lasciare il suo lavoro. Le scelte non sono sempre facili, ma nel suo caso, forse é stata consapevole.

Ha tutta la mia comprensione perché la nostra generazione (é poco più grande di me) é stata educata a vedere il lavoro dipendente come una manna dal cielo e quando se ne ha uno non é concepibile lasciarlo, per nessun motivo al mondo.

Chissà  se fra vent’anni vedrà  le cose nello stesso modo…

Il mio augurio é che accetti le scelte fatte con tutto l’amore possibile, per se stessa in primis e anche per le persone che ama.

Io nel frattempo, continuo a farmi esami di coscienza per vedere se “correggere il tiro” o se sto andando nella giusta direzione.

E tu?

Cos’hai provato quando hai letto le domande all’inizio di questo articolo?

Sei felice di dove sei ora?

Cambieresti qualcosa della tua vita? Se si, perché?

Aspetto i tuoi commenti nel box qui sotto.

Con affetto,

Vanessa

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